Impossibile è reale.
Strana la vita. Ti propone spesso dei contrasti a tinte forti. Ho avuto la possibilità di avere a che fare in un arco temporale di soli sette giorni con due categorie opposte di uomini. C'è l'uomo che ti fa pesare ogni cosa, quello che crede che uno squillo-pensiero sia la più alta manifestazione d'affetto, che crede che chiedere come stai sia ormai troppo retrò, quello che ti ama (a modo suo) ma non te lo dice perchè è una cosa scontata, lo stesso che crede che il sesso sia una forma di devozione moralmente superiore a qualsiasi altra, quello che non ha le palle per prendersi le responsabilità di una relazione. E poi invece ti ritrovi a rileggere delle email di qualcun'altro... qualcuno che nel 2008 ti scrive che stai diventando una donna fantastica, che conserva gelosamente e con devozione ogni cosa che ti riguardi, che ti dice di ricordare tutti i momenti passati con te a memoria e che è sicuro che nella vita ci si innamori una sola volta e che tu sei l'unica e sempre lo sarai. Quello che passa le giornate ad aspettare una tua chiamata o un tuo sms. Quello che dedica a te tutto il tempo che ha a disposizione. Che ti mette in cima alla lista. Sempre. Così strano e improbabile che sembra il copione di un film. Eppure è vero. Ho le prove. Mi sembra quasi che i due opposti si annullino a vicenda. Che uno è così estremo da rendere ridicolo l'altro. Che nella loro estrema follia non possano essere realistici entrambi. E allora è come se li confinassi in un mondo altro. Ma quello che mi fa ritornare sulla Terra, quella di noi essere umani, è che.. a pensarci bene... entrambi siano relazioni impossibili. Per due motivi enormi come due macigni che è inutile rivelare. Ma che mi fanno pensare che ciò che le rende entrambe due relazioni reali è proprio la loro impossibilità. Credo che la ricerca dell'uomo impossibile sia un dettaglio della mia vita che dovrei smetterla di trascurare. Queste due categorie di uomini sono presenti nella mia vita semplicemente perchè sono storie impossibili. Affascinante.
Il nuovo acquisto della Ferrari per la prossima stagione.
Il mio pensiero
Adesso che sei dovunque sei
chissà se ti arriva il mio pensiero
chissà se ne ridi o se ti fa piacere
...
e adesso che sei dovunque sei
ridammelo indietro il mio pensiero
deve esserci un modo per lasciarmi andare
(Luciano Ligabue)
La domenica sportiva
La Formula1 sembra diventata la parodia di se stessa. Di certo lo è diventata la Ferrari, che dal post-Schumacher forse non si è ancora ripresa: i cambiamenti nell’organigramma dirigenziale non hanno portato grandi risultati, troppi errori nelle strategie, troppe imperfezioni ai box, mancanza di piena affidabilità delle vetture. Belli i tempi in cui Ross Brawn mangiava la sua banana mentre Schumacher doppiava il secondo in classifica negli ultimi giri. Massa, affetto da sfiga fantozziana, sbatte il muso contro il sensore del bocchettone.. mai affidarsi alla tecnologia. Meglio l’omino con la paletta. Più sicuro e più scenografico. Raikkonen non credo meriti più di cento caratteri, peggio di un anonimo sms. Ma questo qui, le palle ce le avrà da qualche parte? Dorme, non rischia, non punge, non aiuta il compagno, non porta punti alla squadra, ma anzi pensa bene di farle perdere la testa della classifica costruttori. C’avrà avuto un attacco di diarrea e decide di finire la sua gara a cinque giri dal termine, schiantandosi su un muretto. Poverino, non poteva proprio trattenerla. Insomma… ricostituente come un Imodium. Ma noi italiani, da inguaribili ottimisti, gli rinnoviamo il contratto e lasciamo a piedi un certo Alonso. Contenta che almeno abbia vinto lui il primo Gp notturno, il suo gesto della papera fa quasi tenerezza. Deve essere frustrante sapere di avere le capacità e non poterle esprimere, tenere a bada quel mostro di talento che hai dentro per mancanza di mezzi. Per me resta il miglior pilota del circus. Che questo ritorno sul gradino più alto del podio, dopo un intero anno, sia di buon auspicio. A proposito di circus… con queste strambe regole in regime di safetycar e con questi circuiti sfavillanti, ma senza nessuna via di fuga, penso manchi solo Moira Orfei a fare il commissario di gara. Ma in fondo Mosley è troppo preso dai suoi festini nazisti per occuparsi di queste bazzecole. Hamilton? Il solito. Gara ottima, senza sbavature, raccoglie più di quanto semina, ci sono le Ferrari che pensano sia arrivato in anticipo Natale e distribuiscono regali a lui e a tutta la Mclaren. Speriamo almeno in un bigliettino di ringraziamento a fine campionato. Ci sono ancora tre round, ma la gara decisiva è stata peggiore di un incubo. Unico giochino divertente: investi il meccanico che ti sta sui maroni. Scherzi a parte, onore alla Mclaren che rompe poco e sbaglia ancora meno. Merita la testa della classifica. Ferrari, tutti a casa. Rivediamo i contratti e cominciamo a pensare al prossimo campionato.
Mentre scrivo, Alessandro Ballan diventa campione del mondo di ciclismo. Uno scatto fulmineo a meno di tre km dall’arrivo. Alza le braccia al cielo e il pomeriggio sportivo tricolore si rasserena. Bettini, dà le sue ultime pedalate agonistiche. Ci mancherà. Un applauso malinconico lungo una carriera. Grazie al Grillo per le sue imprese. Ah... "scusate il ritardo", ma Valentino Rossi è di nuovo campione del mondo. E ora tocca al Milan.
Noi, Amanti chiari.
Paolo Fresu - Almeno tu nell'universo

C’è un cielo che dal lilla passa al blu notte, con quelle nubi grigie, macchie di fumo immobili, che ancora riesci a guardarci oltre. Ci sono i rumori lontani della città, del traffico, le luci gialle e le insegne colorate che dicono che è finita la festa. C’è Paolo Fresu nelle orecchie, con la sua tromba e le sue note, intonate su ogni mio respiro. C’è un pensiero lontano. Di te. Penso a quanto spazio ci sia in sette giorni e a quanto tempo ci sia in mille km. Ci sono la tua assenza e la tua presenza in costante equilibrio, che si annullano l’un l’altra a tal punto che mi chiedo cosa sia reale. Non che tra realtà e sogno ci sia differenza. Sei entrambe. Le ombre scure di due amanti, proiettate sul cemento, mi sfiorano. Mi vedo lontana, in un giorno di sole, tra le tue braccia a sorridere. Felice. Noi, Amanti chiari. Vedo i tuoi capelli. Il mio indice sul profilo del tuo volto. Che ti scorre e ti percorre, ti disegna, ti scruta, ti accarezza e ti detesta. Questa volta non voglio risposte. So tutto. Devo averlo scritto su uno scontrino, lasciato da qualche parte. Vorrei solo non sentire la tua mancanza così tanto da non riuscire a respirare. Buonanotte. A te e alla nostra luna bianca.
Ciak
Ciak! Madonna mia, che faccia! Ma che mattinata!
che ancora un altro po' me la sarei dormita
ma c'è gente che mi aspetta, che non vede l'ora di battere il "Ciak"
Pensa che dolore se ci metti le dita
ma devo concentrami che la scena è partita
se poi non mi ricordo oppure sbaglio la battuta
sono tutti costretti a fare un altro "Ciak"
Ciak, Ciak, Ciak e passa la giornata
magari nel frattempo un'altra guerra è cominciata
una ragazza è sparita eppure l'altra torre è crollata
forse proprio mentre provi un'emozione
o stai polemizzando con la produzione: "Aò, e sò tre ore che aspetto!"
ci sei nel prossimo Ciak?
E allora tutti zitti con i propri dolori
che un giorno dopo l'altro nascono gli amori
dai che se no ti distrai... però ti bacerei
E dai! dai! dai! Sbrighiamoci che c'è la partita
a me non interessa, ho tanti guai nella mia vita
"ah si? come ti posso aiutare?"
Io provo a batterti un "Ciak"
Così facciamo finta di essere da un'altra parte
viaggiare, conquistare, fare scopa con la morte
sapere la verità... fregare la realtà!
Puoi fare il Papa, il pazzo, il furbo o l'assassino
cercare di far ridere alle sette del mattino
cacciare i guai dalla testa prima dell'ultimo "Ciak"
Spengono le luci, adesso è ora di dormire
son stanco al punto che sogno di non sognare
magari di non russare dopo che battono il "Ciak"
NANANANANANANANANANA...
Fateci addormentare...ci aspettano altri "Ciak"...
Sigla finale di Boris
Scritta ed eseguita da Francesco Pannofino
Oroscopo estate 2008

Amore: cari amici dell’Acquario, è apprezzabile il vostro tentativo di stare alla larga da certi luoghi di perdizione… la vostra epica resistenza di fronte a certi tavolini, in quelle piazze vestite a festa, con castelli medioevali in lontananza è da lodare… ma, ricordate, siete delle gran teste di cazzo per cui lasciatevi andare all’ennesimo colpo di testa. Resta comunque l’impegno profuso per ben cinque giorni, quattro ore e ventisette minuti come punto di partenza per la prossima chiusura. Si spera definitiva. Volete sapere il motivo? Dovreste guardare poco oltre il vostro naso. Mettete a fuoco anche se siete delle talpe mostruose… cosa vedete? Ecco. Quella è la via che il destino vi ha indicato, provate a seguirla. Strada impervia e piena di ostacoli, proprio come piace a voi. Stasera ti butti???
Amicizia: se l’irrefrenabile voglia di mandare tutti a cagare fa capolino già nella prima decade di agosto, fatelo pure. Avrete la luna dalla vostra parte. Avete resistito anche troppo. Fate valere i vostri principi, la vostra serietà e tutte le vostre esigenze. C’è bisogno di grandi pulizie di fine estate per cui mano al cellulare, cancellate almeno una dozzina di numeri dalla vostra rubrica. Vi renderete conto che gli amici migliori sono in altri lidi, raggiungeteli il prima possibile. Il mare lì sarà anche meno blu, ma il cielo no, è sempre più blu e così il vostro umore. Sorprese, visite inattese, mancanze inaspettate… godetevele, non pensate a nulla, non organizzate tutto cercando di fare bella figura… due pipaluri rrustuti e qualche marangiana china e tutto va a posto.
Salute: con Marte in opposizione e Saturno sfavato, passerete una delle peggiori estati della vostra vita sotto questo punto di vista. Attenzione al sole, un’eccessiva esposizione potrebbe portare a nuovo splendore le vostre cisti, facendovi sembrare affetti da peste manzoniana e non sarebbe un bello spettacolo. Attenzione anche ai dolori muscolari e alle tendiniti, potreste essere costretti a lunghe cure antinfiammatorie e a vistose fasciature e in estate non sono il massimo. Se il ciclo non arriva non preoccupatevi, Venere vi proteggerà da eventuali gravidanza provocate dall’immacolata concezione.
In conclusione un'estate da dimenticare all'insegna della resistenza... ricordatevi di stare lontano da tutto ciò che sia tecnologico, compresi i cellulari. Fate attenzione all'ultima settimana di luglio, tenete a bada gli ormoni. E attenti alla digestione delle malefiche purpetti di marangiani il giorno di ferragosto. Cercate delle attività che vi possano rilassare profondamente placando così l'acidume che si impossessa di voi tra il 10 e il 17 di agosto. Puzzle, libri, dipinti... lasciatevi andare e inserite la tanto cara modalità Zen. E pregate per un autunno migliore.
Rispetto.

Insonnia. Insonnia. Insonnia. Cerco di convincermi a dormire. E faccio il conto alla rovescia per capire quante ore mi restano per dormire. Domani sveglia presto perchè c'è una persona importante da sostenere in ansia pre e post esame. Ma il mio cervello proprio non ne vuole sapere di staccare. E per prima cosa vuole fare una smentita... forse non è proprio vero che dal nulla non si prova più niente. Era troppo bello per essere vero. Ho solo bisogno di affrontare la cosa con calma. E superarla. Non so bene quanto tempo ci vorrà per abituarmi all'idea. Ci vorrà il tempo necessario. Però lo devo fare da sola. Perchè solo io so quello che questi cinque anni hanno significato. Io e nessun'altro. Nemmeno lui lo sa. E allora vorrei tanto essere lasciata in pace. E vorrei che non mi venissero dette frasi di circostanza per convincermi che tutto in fretta passerà. Perchè è come non voler rispettare il mio dolore. E' come non voler rispettare quella intera settimana di aprile passata nel letto senza la forza di alzarsi quando avevo appena iniziato a vivere da sola. Quei dieci kg persi in poco più di un mese, mentre mia madre contenta credeva che avessi ripreso chissà quale dieta. Quei mesi interminabili in una città sconosciuta da sola. Dove da sola vuol dire davvero senza nessuno nel raggio di almeno duecento km. Ognuno ha i suoi dolori. Non si possono quantificare. Non c'è uno che vale più di un altro. E le frasi di circostanza dette per minimizzare non aiutano. Il rispetto per ciò che ho provato, provo e affronterò invece serve. E forse anche il silenzio certe volte aiuta. Forse c'è solo una persona che sa cosa sto provando. Che sa che sapore hanno queste lacrime perchè ne ha viste tante in questi anni. E' a lei che penso adesso. A lei che tra poco finalmente rivedrò e che sarà l'unica in grado di dirmi da dove cominciare. Anzi ricominciare. 'Notte Laura.
Fran.
Alessandro Baricco in Novecento scriveva: "A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perchè proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per decidere che non ne può più? C'ha un'anima anche lui poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo le sei meno un quarto, d'accordo, allora buona notte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: fran. Non si capisce. E' una di quelle cose che è meglio se non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio."
Non lo so perchè proprio oggi. In cinque anni proprio oggi. Senza che niente fosse accaduto. Così in tre minuti prendi e scrivi. Dici addio. Non senti più niente. E ti chiedi perchè hai avuto paura, perchè non lo hai fatto prima. E ti chiedi in quale buco cosmico sia finito tutto quell'amore. Non voglio pensare a tutto quello che ora verrà. A tutte le frasi a effetto che ascolterò. A tutte le grandi gesta d'amore che vedrò. Ora non hanno più alcuna importanza. Davvero è così? Non si sente più nulla? Non fa male? E io che credevo in chissà quale devastazione. Forse c'è qualcosa che mi ha spinto. Forse c'è una molla che è scattata e che in passato non c'è mai stata. Ma il punto non è questo. E' il mio non aver paura il punto. Il mio chiudere tutto così, senza tante storie, nè giri di parole. Dopo una bella serata, un cinema, un esame, tante risate e un'ottima birra doppio malto... fran. Senza che nulla accada. Fran.
What's the problem???
E' diventato sbagliato essere esigenti con le persone? Io credo sia diventato necessario. Non voglio far pesare la mia esigenza alla gente. Osservo e traggo le conclusioni sulla base del miei parametri. Vi sembra un po' troppo? Benissimo. Quella è la porta. Grazie e arrivederci.
Faccio sempre così. In certe giornate mi metto a pulire e sistemare la stanza. Come se fosse l'unica cosa che mi impedisce di pensare. Oppure altre volte cerco di scappare. Di prendere un treno per Bologna. Quando sto per andare in pezzi o quando lo sono già mi ritrovo in quella città. Forse sono i portici che mi danno l'idea di protezione e al solo pensiero già sto meglio. Sto meditando se quel treno prenderlo oppure no. Stando a quello che Laura dice di me, di quanto ora le sembri diversa rispetto al passato... forse quel treno non dovrei prenderlo. Troppo facile. Troppo scontato. Appartiene alla vecchia Serpica. Ora invece c'è quella nuova. Come se avessi capito cosa vuol dire... ci ero quasi arrivata, poi mi son persa per strada. Oppure un'altra strategia è quella di cercare conforto in quell'uomo lì. Il solito. Lo trovo così triste cercarti solo quando qualcosa non va... ed è così triste che tu mi cerchi solo quando sto per tornare. Con quei messaggini sempre uguali, giocando sempre la carta del "stanotte ti ho sognata". Siamo diventati tristi. Ma prima non eravamo così, vero? Ho sempre pensato di essere stata io il freno alla tua tristezza... invece mi sembra ormai che siamo sulla stessa barca dell'infelicità. [Take this sinking boat and point it home... dice quella bellissima canzone che ho scoperto oggi e che sento ormai da ore]. Che darei oggi per essere a casa... ho commesso uno dei peccati capitali dell'amicizia... lasciare degli amici vecchi per degli amici nuovi. Vorrei essere lì per far quadrare i conti. E bilanciare vecchi&nuovi. Con Shepp oggi si scherzava sulla mia autostima... ci chiedevamo con che unità si misura l'autostima... perchè se fosse in kg ho scoperto allora che quei tre kg che ho perso li ho tolti alla mia autostima. Mi sembrava in effetti di essere sempre la stessa... Non capisco perchè tutti si sconvolgono se passo il sabato sera in casa da sola. Prometto che starò lontana dai coltelli e dalle lamette. E chiuderò il gas. E prometto di scegliere il film giusto da guardare. Mentre vago per casa con la mia felpa coi barboncini rosa, ho solo voglia di silenzio.
Eternal Sunshine of the Spotless Mind
Proprietà transitiva
Fuori i clacson strombazzano. Bandiere viola e gigli ridenti. Anche la pioggia spazzata via da un sole caldo. Insomma la Fiorentina è riuscita ad arrivare ai preliminari di Champions ai danni del mio Milan. Però sono contenta così. E' quello che speravo. Nascondendomi dietro la possibilità di assistere per la prima volta ad una partita della vecchia Coppa dei Campioni (che tanti bei ricordi suscita), in realtà pensavo che forse le passioni hanno proprietà transitive... In matematica una relazione in un insieme X è transitiva se e solo se per ogni A, B, C appartenenti a X se A è in relazione con B e B è in relazione con C, allora anche A sarà in relazione con C. Se Paola è in relazione con qualcuno che ama la Fiorentina, e qualcuno che ama la Fiorentina è inevitabilmente in relazione con la Fiorentina stessa, allora anche Paola amerà la Fiorentina.
Paola
abitante di Firenze e abitante di Firenze
Fiorentina
------> Paola
Fiorentina
Forse non si tratta solo di relazionarsi, si tratta di trovare delle persone che diventano parte della tua vita e ti trasmettono certe cose senza neanche che tu te ne renda conto. Ora vedo tante cose attraverso i loro occhi.
E vedo cose mai viste.
Musa di nessuno
*So che è deciso già
Da mani che hanno fame di andar via
C’è così poco intorno a te
Che lo rivuoi
E non è speciale ma è per te
E non sa di niente ma di te
Tu che questo figlio non lo vuoi
E io non so
E io non so
Per ogni taglio che hai
Sulle tue mani oscene c’è un perchè
Crudele come non è mai per te
Musa di nessuno come sei
Che non sai di niente ma di te
Che mi guardi e io non capirò
Io che non so
Io che non so*
Afterhours

Premetto che dopo mezz'ora che avevo iniziato a scrivere questo post mi era già venuto un esaurimento nervoso... ho cambiato idea un miliardo di volte... grazie a OvunqueProteggi a cui ho rubato l'idea.
1-Primo disco acquistato: " Lorenzo 90-95 " Jovanotti
2- Ultimo disco acquistato: " La finestra " Negramaro
3- Disco che ha cambiato la tua vita: " All’una e trentacinque circa " Vinicio Capossela
4- Copertina preferita: " Rispetto " Zucchero
5- La canzone che vorresti aver scritto tu: " Think! ” Aretha Franklin
6- Quella che vorresti fosse stata scritta per te: " Meravigliosa creatura " Gianna Nannini
7- Quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: " Acqua azzurra acqua chiara " Lucio Battisti
8- Quella che riassume la tua adolescenza: " Albachiara " Vasco Rossi
9- Quella con cui vorresti svegliarti: “ Sunday mornings ” Maroon 5
10- Quella che vorresti per un tramonto: " When a man loves a woman ” Percy Sledge
11- Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: " La Paranza " Daniele Silvestri
12- Quella che non vuoi sentire mai più: " Misunderstood ” Robbie Williams
13- Quella che odiavi ma adesso ami: “ Nuotando nell’aria ” Marlene Kunts
14- Quella che vorresti al tuo matrimonio: " The way to look tonight " Tony Bennet
15- Quella che vorresti al tuo funerale: " In a sentimental mood " John Coltrane
16- Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: " E…” Vasco Rossi
17- Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: " Come back " Pearl Jam
18- Quella che ti fa venire in mente la prima cotta: " Io ti cercherò " Jovanotti
19- Quella che ti fa pensare alla solitudine: “ Everybody Hurts ” Rem
20- Quella per quando sei incazzata: " Bad day " Rem
21- Quella con il miglior inizio: " La vie en rose ” nella versione di Armstrong
22- Quella che più ti estranea dalla realtà: " L’echec " Yann Tiersen
23- Quella più triste: " Christmas song " Vinicio Capossela
24- Quella che quando la senti ti fa sentire una gran figa: “ I’m a bitch ” Alanis Morisette
25- Quella più brutta che hai in casa: " Sere Nere " Tiziano Ferro
26- La migliore di una colonna sonora: “ Guaranteed ” Eddie Vedder nel film "Into the wild"
27- La migliore da sentire in viaggio: " Every breath you take " Police
28- Quella per uscire con gli amici: " Tequila " Buena Vista Social Club
29- Quella che ascolteresti mentre sei nello spazio e si sgancia il cordone che ti lega alla navicella: " Under Pressure " Queen
30- Quella che ti mette addosso ottimismo: " I wish you Love ” Rachael Yamagata
31- Quella da cantare sotto la doccia: " Le cose in comune ” Daniele Silvestri
32- Quella che ti fa venire voglia di ballare: " Oye como va " Santana
33- Quella con il testo più originale: " Servi della gleba " Elio e le Storie Tese
34- Quella con il testo più bello che hai mai sentito: " La cura ” Battiato
35- Quella su cui fare l'amore: " You are so beautiful to me " Joe Cocker
36- Quella nostalgica: " Moon River " Armstrong
37- Quella sull'amore vero: " Lontano Lontano " Luigi Tenco
38- Quella più dolce: " Profondo " Amalia Grè
39- Quella da sapere a memoria: " With or without you " U2
40- Quella storica: " We are the champions ” Queen
41- Quella che ti è stata dedicata: " Più bella cosa " Eros Ramazzotti
42- Quella per riflettere: " Imagine ” John Lennon
Discovery Channel
Ho scoperto che era una vita che non vedevo l'alba. Che poi l'alba vista dal sedile di un pulman mentre l'asfalto corre via e la musica ti vibra nelle orecchie è ancora più bella. Ho scoperto che per alcune persone dieci centesimi per un sms sono davvero troppi (anzi credo siano aumentati... quindici centesimi??!! E allora è ancora peggio). Ho sempre odiato il rosa ma ho scoperto di avere tantissimo rosa nel mio armadio. Ho riscoperto quanto amo il mare e ho scoperto ben sette gradazioni di blu da una spiaggia deserta il cinque di maggio. Ho scoperto che il saggio Arcadio aveva ragione a dirmi che dovevo prendere in considerazione l'ipotesi che quel tanto odiato t.v.b. potesse essere vero. E io che l'avevo sempre considerato meno di niente rispetto a un ti amo... Ho scoperto che da grande farò la cassiera magari dell'Esselunga perchè come cassiera per la bancarella dello zucchero filato ci so davvero fare e lo zucchero filato lo mangio anche con una certa classe. Non avevo mai notato quel sorriso disarmante dei bambini di fronte a quella strana nuvola zuccherosa. Ho scoperto che i tacchi a spillo non fan per me. Ho scoperto che non sarò mai quella che vorresti. Ho scoperto che sono una di quelle donne patetiche che si commuovono ai matrimoni però ho un'attenuante: mi son sentita sussurrare un ti voglio bene mentre stringevo qualcuno con un vestito di pizzo bianco bellissimo. Ecco... i ti voglio bene ritornano.. in effetti ho scoperto di volere bene a qualcuno e a qualcun'altro meno. Per un attimo il mio principio-guida sull'autosufficienza dell'essere umano ha vacillato e ho scoperto che da ora in poi voglio diventare la persona più cinica che conosco. Ho pensato di voler chiudere questo blog perchè ci sarebbe tanti buoni motivi per farlo ma ho scoperto che era una cazzata perchè il template è ancora da sistemare e finchè non lo faccio non si può chiudere bottega. Ho scoperto che alcune persone mi sono mancate troppo e ho scoperto che ad altre non sono mancata per niente. Ho scoperto che la storia si ripete mentre io, invece, cambio. E non mi sembra poi una bella cosa. Bon voyage.
Questione di tempi (?)
"Ti sbagli, Elinor," esclamò Marianne fervidamente, "se credi che io conosca poco Willoughby. Non lo conosco da molto tempo, è vero, eppure lo conosco meglio di qualunque altra creatura al mondo, eccettuate la mamma e te.
Non sono il tempo o l'occasione a creare l'intimità, ma solo la disposizione.
Sette anni non basterebbero a far sì che alcune persone si conoscano a vicenda, e, per altri, sette giorni sono più che sufficienti. Mi sentirei colpevole d'una sconvenienza molto maggiore se accettassi un cavallo da mio fratello, piuttosto che da Willoughby".
Ragione e sentimento (Jane Austen)
Se dovesse sopraggiungere l'arteriosclerosi...
Avevo deciso di attendere la fine del corso prima di scrivere questo post. Ma, dopo aver guardato tutte le nostre foto e i video (alcuni particolarmente indecenti), mi sono sentita ispirata. Credo che questo corso di spagnolo abbia significato qualcosa per ognuno di noi. Non so se la stessa cosa oppure cose diverse. Non credo che importi. Ognuno se lo porterà con se, il suo significato. Ma non posso non fare un elenco di una serie di cose che per la maggior parte delle persone normali non vorranno dire assolutamente nulla, ma per noi sono indimenticabili, visto che per anni ancora continueremo a riderne. E allora lascio questa testimonianza nell'etere caso mai l'arteriosclerosi ci porti via qualche ricordo prematuramente. Credo che il primo posto spetti necessariamente a "Uuuuaaaahhhh" e non parlo solo dell'elemento sonoro ma anche del gesto annesso e di tutto ciò che per noi vuol dire. Nato in una strana serata al Pallaio, proprio quella sera in cui avevo deciso di non uscire per complicazioni sopraggiunte nel pomeriggio (ma immaginate se non fossi uscita per davvero???? Ora non sarebbe tra noi!!!), in risposta a dei vicini di tavolo particolarmente chiassosi, Uuuuuaaahhh rappresenta prima di tutto il logo della nostra casa di produzione. Ci ha accompagnato in ogni occasione, come incitamento in momenti di sclero, come gesto scaramantico, come segno di una superiorità schiacciante in territorio spagnolo. L'immagine clou??? Io che esco da tutte le finestrelle della capanna amazzonica facendo il suddetto gesto allietando gli Yanomami ancora presenti! Il secondo posto l'è duro... però credo debba essere assegnato a "En Brasil hay doce milliones de personas sin tierra". Non è solo una frase. E' una combinazione tra Giacopo, la sua voce da conquistadores, e la lingua spagnola. E' una cosa che voi umani non potete capire. Il supporto cartaceo da cui tutto questo è nato ora troneggia sul mio armadio come un reperto d'altri tempi. Lo conserverò con cura. Diventato la suoneria del mio cellulare, "En Brasil..." è ormai uno stile di vita. Il terzo posto va all'urlo combinato "Pablitaaaaa"-"Matiaaaassss" nato in uno dei tanti pomeriggi di sclero quando il nostro documentario sull'Amazzonia prendeva vita dalle esperte mani di Giacopo. Quando ancora non si sapeva che sarebbe stato così bello da farci commuovere ai titoli di coda. Ora giro per casa cercando tra le pareti paperiniane il mio companeros... nonostante la mancata presenza fisica credo che da Bagno a Ripoli possa davvero sentirmi. Allora il podio è stato deciso. Siete d'accordo??? Pero' questi mesi ci hanno regalato anche tanto altro: il mitico bar "Trology" e tutti i suoi strani componenti alias Ndranghi e Igor, certi elementi innominabili del lettorato vedi l'infemminato ossessionato dai 6 crediti e la ragazza bionda dalle capacità intellettive di un criceto, passando per la napoletana-cozza ("Scusa posso farti una domanda?"), la mitiga Olga e le sue calze smagliate, Basettona&Ridge, la pasta ai quattro formaggi e noci di Giacopo, i mitici Yanomami, i telefoni che squillano e i miei passaggi di fotocopie alla domanda "che ore sono?", tanti mojiti con
tanto ghiaccio, le fucilazioni immaginarie dei novoliani, cremine per il caffè e torte MulinoBianco, sogni di convivenze in città lontane, Giacopo che fissa il mio guest book col naso sulla puerta, cierrala&pontetelo, Mattia e il martini delle 17, i taglieri, il mitico GPS, una giornata ai Gigli, parecchie dosi di sclero solitario/collettivo, un giro in un negozio di golf, le prime chattate quando eravamo semi-sconosciuti, le fughe alla macchinetta del caffè durante le lezioni, giornate in biblio, nascita di tessere della mensa, le maledette regole dell'accento spagnolo, le risate, le risate, le risate. Limite tendente all'infinito. E' stato un piacere lavorare con voi.
I love Yanomami, ma anche voi.
Yo soy.
La profesora e la sua fissazione con la socializzazione. Il primo giorno di lezione mi era sembrata una forzatura. Una gran rottura di palle. Invece aveva proprio ragione. Dopo giornate così è bello starsene un po' immersi nel silenzio di quattro pareti verdi perchè si ha modo di apprezzare di più. Tutte quelle risate... E' che con certa gente ci si trova e basta. Non c'è nulla da spiegare. E' bello andare a dormire e pensare che la giornata appena trascorsa è una di quelle che ti ricorderai per tanto di quel tempo che ti sembrerà di riviverla ogni giorno. Se ci si fosse trovati prima... quanto tempo.. quante risate perdute... si poteva anche non incontrarsi mai vista la mia predisposizione per tutto ciò che è nonfrequentante. Eppure siamo qui. Per fortuna. Se penso a come sono entrata velocemente nelle vostre vite quasi stento a crederci. Se penso a tutte le domande che mi ronzavano in testa su chi eravate, cosa volevate, dove volevate andare... è che quando si ha di fronte qualcuno che ci incuriosisce si ha voglia di sapere tutto e subito. Come se si volesse recuperare il tempo perso. Il primo caffè da 'ndranghi sembrava ieri... Yo estoy muy feliz. Anzi direi proprio soy feliz perchè mi sembra la condizione più permanente che io abbia mai vissuto. Non vedo l'ora che sia domani.

La perfezione esiste.
Penso a quando ci hanno presentato sette anni fa. Penso a quella prima sera a parlare sulle scale della chiesa di aborti e serial killer. Io col maglione azzurro tu con la giacca grigia. Se qualcuno me l'avesse detto non ci avrei creduto. Se qualcuno mi avesse sussurrato all'orecchio che saresti diventato parte di me in questo modo e che dopo sette anni sarei stata lì a stringere la tua voce attraverso una stupida cornetta per sentirti vicino non ci avrei creduto. Un po' di tempo fa mi sono imposta di non dare nulla per scontato, di gridare al mondo quando si ama una persona al pari di gridare quanto la si odi. Per cui porto dentro ogni istante che abbiamo vissuto. Nonostante l'età avanzi cerco di non dimenticarne neanche uno. Con te sono libera. Completamente. E sono sempre più convinta che la nostra amicizia sia perfetta. E che non c'è niente di più bello del sentirsi poco, ma capire ad ogni ritorno che il tempo non è che un semplice nulla. Che il tempo passi o no, ci siamo sempre l'uno per l'altro. Anche con mille kilometri nel mezzo sentirsi nello stesso luogo. Nello stesso pensiero. Nello stesso cuore. E' che tu.. mi sorprendi quando non me l'aspetto. Oggi sarei dovuta essere io quella che ti faceva una sorpresa. Invece sei stato tu. Burlone che non sei altro... Grazie. Ancora altri cinque minuti alla mezzanotte per dirti auguri. Come se non te l'avessi detto nella mia testa ogni minuto di questa giornata. Auguriauguriauguri.
Colpa di Vasco
Colpa del whisky
Sarà colpa del whisky
O sarà colpa del caffè
Ma non mi ricordo più
di te
Sarà che questa sera
Fa un freddo micidiale
Sarà che non ho neanche voglia
Di parlare
Ma no non andartene adesso
Non andartene rimani
Dimmi almeno
Dimmi almeno come ti chiami
Ma dài scherzavo dài
Ma cosa ti salta in mente
Ricordo il tuo nome
Perfettamente
Ce l’ho stampato in testa
Fin da quando t’ho veduto
L’amavo già da prima
Prima ancora d’averti conosciuto
Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu
Ma come te lo devo dire
Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu
Ma come te lo devo dire
Mi piace proprio come sei
E anche quella che vuoi sembrare
Mi piace perché non ce la fai
E allora ti lasci andare
Mi piaci quando fai l’amore
E al buio ti sento respirare
Mi piaci quando riapri gli occhi
E dici di vedere il mare
Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu
Ma come te lo devo dire
Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu
Ma come te lo devo dire
Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu
Ma come te lo devo dire
Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu
Ma come te lo devo dire
Te lo devo dire
Credo che Vasco scriva una canzone per noi in ogni album... Ho una sensazione strana che mi attraversa e mi spacca in due... un dèjà vu costante... cinque anni fa in una giornata fresca come questa...cazzo se ne è passato di tempo. Eppure siamo alle solite. Stesse domande. Stessa mancanza di risposte. Amarti da anni e non conoscerti. Cerco di rifugiarmi nel pensiero di qualcun'altro... qualcun'altro immerso in uno strano cambio di stagione...
La posta del cuore (#1)

Ho deciso di inaugurare questa fantastica rubrica che ci accompagnerà ogni settimana (anche ogni giorno se le corcostanze dovessero richiederlo) per poter mettere a disposizione dell'etere tutta la mia saggezza riguardo alle relazioni tra persone (sia dello stesso sesso che di sesso opposto, ma relazioni uomini e animali per ora no, grazie). Non ne so il motivo, ma sono nata per essere la vostra amica del cuore... e questo potrebbe anche essere motivo d'orgoglio, ma se nessuna relazione si evolve e supera la fase amicizia c'è qualcosa di sbagliato in me. In ogni caso sono stata eletta "amica dell'anno". Potete ritirarmi nel punto vendita Esselunga a voi più vicino. Chiedete, chiamate, scrivete. Un pozzo di scienza sulle relazioni umane completamente gratis.
La lettera di oggi:
"Cara Serpica, sono B. e scrivo da F. Ho un grande problema: ho conosciuto da poco tempo un ragazzo molto carino. Siamo entrati subito in sintonia, nonostante sia molto diverso da me e da tutti i ragazzi che ho sempre conosciuto. Lui però sta attraversando un periodo un po' buio e credo sia innamorato di una ragazza che non ricambia. Io non voglio cadere nella rete dell'amicizia, così cerco di farglielo capire in maniera anche piuttosto esplicita. Ci sono un miliardo di segnali che dovrebbe captare, invece, proprio oggi ho avuto la conferma che lui non immagina nemmeno il mio interesse verso di lui. Cosa devo fare? Aiutami Serpica! Credo sia quello giusto..."
Cara B. intanto dire che si tratti dell'uomo giusto mi sembra un passo azzardato... la categoria "uomo giusto" si è estinta tra l'88 e il '93. Mi dispiace che tu non sia venuta a conoscenza di questa prematura scomparsa. In ogni caso devi mettere in conto che gli uomini non sono così bravi nella "comunicazione non-verbale" come noi. Hanno già problemi con l'italiano figurati... Io credo che in questo momento se sta ancora cercando di smaltire un rifiuto da un'altra, non riesce a vederti nella giusta luce. Forse tu sei lì eppure lui non ti vede. Oddio potrebbe avere trenta gradi di miopia e ciò spiegherebbe tutto... Porta gli occhiali? Le lenti a contatto? Comunque mi rendo conto che non sia facile ma cerca di essergli vicina e comprenderlo, ma senza proporti come l'amica dell'anno (a parte che quello è il mio ruolo per cui giù le mani!). Fai il possibile per non esagerare in questo senso e armati di taaanta taaanta pazienza. Anche se cerca di non illuderti.. io sono una fautrice del "colpo di fulmine" per cui se non si crea una certa alchimia subito tra due persone, non credo possa scoppiare così dopo tanto tempo di frequentazioni semi-amichevoli. Anche se ci sono uomini così ingenui (un mio amico li chiamerebbe rincoglioniti) che in realtà sanno tutto eppure non ne hanno consapevolezza. Continua a mandare segnali, magari quando passa l'effetto dell'uomo sotto rifiuto potrebbe magicamente svegliarsi dal suo torpore. Credo che la cosa andrà per le lunghe... sei sicura ne valga la pena? Il mondo è pieno di cretini travestiti da bei ragazzi! Tienimi informata naturalmente. Poi scusa... ma dalla tua breve descrizione non mi sembra diverso da tutti gli altri! Sei sicura di non aver trenta gradi di miopia?????
La tua psicologa di fiducia,
Serpica
Ultimo sforzo...

Buono studio a te.